Trieste è una città all'estremo nord-est dell'Italia. Estesa fra il Carso e il mare, i suoi edifici ricordano i lunghi secoli di dominazione austriaca. La piazza principale si affaccia direttamente sul mare. Trieste è formata da un reticolo di viuzze ripide che si inerpicano sul Carso e, solitamente, sono a doppio senso di circolazione (ma ci passa solo una macchina).
In autunno ed inverno la città è spesso sferzata dalla Bora, un vento gelido le cui raffiche possono raggiungere anche i 120-130km/h.
L'uso del dialetto è molto radicato fra la popolazione. Non solo gli anziani, ma anche i giovani parlano normalmente il dialetto triestino fra di loro.
La cucina tipica mescola le influenze austriache a quelle tipiche friulane e slovene (con cui Trieste confina).
É il lungomare di Trieste. La spiaggia è una specie marciapiede che dal porticciolo di Barcola si snoda fino al Castello di Miramare.
Paninoteca in Piazza Venezia, sulle rive, dove Stefano e Silvia vanno a mangiare un panino.
Bar in centro città, rinomati per l'Happy Hour. Entrambi i bar dispongono di tavoli all'aperto anche d'inverno.
Baia a 15Km circa da Trieste. La baia di Sistiana ha due spiagge, entrambe sassose, ai lati di porticciolo dove sono ormeggiate numerose barche a vela. Opposto al porticciolo, a ridosso della parete rocciosa, ci sono i cosiddetti “barachini”, dei chioschi che sono dei veri e propri locali all'aperto dove i ragazzi trascorrono molte serate estive. Ci sono 4 chioschi in tutto, uno giallo, uno bianco, uno verde e uno di legno scuro. Ogni chiosco ha la sua clientela tipo. Il chiosco giallo ha una clientela abbastanza eterogenea e, spesso, ospita concerti di band locali. Si mangiano anche grigliate e si beve birra. Il chiosco bianco è il più modaiolo, la musica è commerciale e si bevono cocktail. É frequentato dai più giovani. Il chiosco verde e quello di legno sono frequentati invece da chi ama bere birra e vuole passare una serata più tranquilla a discorrere con gli amici, mangiando panini o pizze.
É il locale dove Stefano festeggia la fine degli esami. Di giorno, è un bagno privato a Grignano (una baia dopo Miramare). Di sera, la terrazza affacciata sul mare, si trasforma in bar dove si possono gustare ottimi cocktail seduti su tappeti e cuscini orientali.
L'Università di Trieste ha diverse sedi sparse nella città. La sede centrale è in Piazzale Europa, un piazzale che domina la città dall'alto, dove hanno per lo più sede le facoltà scientifiche ed economiche. Le facoltà umanistiche si trovano invece nella zona dell'Università Vecchia, ovvero nelle vecchie sedi, dislocate a pochi passi dalle Rive
É un molo di fronte a Piazza Unità che si allunga sul mare (vedi anche foto sulla copertina del libro). É molto frequentato da chi passeggia, ma anche da chi vuole rilassarsi.
Dove vanno a mangiare Alice e Silvia. É nella zona dell'Università Vecchia e offre cucina tipica Triestina.
La trattoria dove pranzano Silvia e Mauro al termine del primo esame. Situato in un cunicolo dietro a Piazza della Borsa, è uno dei locali più frequentati del centro. Il locale è costruito in legno scuro e, alle pareti, le foto di Treiste si alternano a vecchie bottiglie di vino. Sul bancone ci sono dei vasi contenenti tomini e salami sott'olio. Da Marino si va per cenare o pranzare (la tagliata e i primi sono ottimi), ma anche solo per bere un bicchiere di buon vino o una Guinness.
É un jazz bar in Via Rossetti, dove vanno a bere ancora un cocktail dopo la cena tête-a-tête Stefano e Silvia. Di sera c'è sempre un dj che suona musica jazz o house. Servono degli ottimi cocktail.
Tiki

Molo audace